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Ora dei saluti

Sono passate le feste, Natale, Capodanno. È arrivato il momento dei saluti.

Siamo la somma delle esperienze che viviamo, delle persone in cui inciampiamo.

Forse per questo motivo cambiamo prospettiva continuamente. Un filo che pensavi spezzato si rafforza, legami che nascono, emozioni che lasci andare.

Passi mesi e mesi a programmare la tua vita per i prossimi tre anni, e tre giorni prima della partenza ti rendi conto che non è possibile, è una follia. Folle perché sai cos’è successo ieri, ma non sai cosa succederà domani: chi conoscerai, come sarai domani.

Partirò di nuovo l’anno prossimo? O mi fermerò a casa? Non lo so, ed è proprio questo il bello, il bello di vivere l’oggi: qui e ora, secondo dopo secondo.

Il viaggio è nato da un sogno, dalla voglia di mollare tutto, di andarmene io per una volta, senza aspettare, senza rimandare. << Fallo adesso o non lo farai più >>, mi sono detta tempo fa. Il viaggio è nato da un sogno, e, come tale, lascio che sia.

<< Vado via un anno e vediamo cosa succede. Un anno e torno, un anno e sarò di nuovo a casa >>, decido così.

Nel frattempo: << Ci vediamo presto >>.

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