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Giornata tipo

La mia giornata tipo.

Mi sveglio verso le sei del mattino per preparare la colazione ai piccoli mostri. All’apparenza sembrano piccini, ma non fatevi ingannare. Mangiano più di quello che potete immaginare.
Finita la colazione si lavano le stoviglie tutti insieme, ognuno il suo diciamo.

Dopodiché inizia il bello: arriva l’ora di pulire la propria camera, rifare il letto e lavare i propri calzini. E nessuno vuole farlo, ovviamente. Quindi fino all’ora di pranzo passo il tempo a urlare: “Apúrate” (datti una mossa) e a rincorrere ciascuno di loro.

<< Finalmente si mangia! >>, penso. Dopo una mattinata del genere sei contentissimo di mangiarti una bella zuppa di verdure e Dio solo sa che cosa, una bella frittata di broccoli e del riso.

No, non è vero, non sei contento. Non mangiavo nessuna zuppa fino ad oggi, odio i broccoli e sto andando avanti a acqua e riso da più di un mese. Ma quando hai fame, mangi e stai zitto, questo, di sicuro, l’ho imparato. (Mamma, te non leggere questo, quanto torno a casa non sarà così).

Ah, e per di più, l’acqua contiene un parassita chiamato Giardia, non vi dico quali sono i sintomi ma sono abbastanza sicura di essermelo preso.

Dopo pranzo si rincomincia: scuola. Nella classe c’è un caos terribile e l’insegnante non riesce a tenerli tranquilli. Io riesco ad aiutarli quando si studia matematica, anche se il programma è uno solo per bambini che vanno dagli otto ai diciassette anni.

Dopo aver imparato poco e niente si riprende a giocare, hanno tanta di quell’energia che verso le cinque del pomeriggio devo farmi una caffettiera intera di caffè per sopravvivere al loro ritmo. Tutti sudati e sfiniti, o perlomeno io, prepariamo la cena, la quale consiste in un caffè d’orzo con pane e marmellata.

Dopodiché, a meno che non debba far fare la doccia ai bambini (il che vuol dire tre ore per convincerli a mettersi sotto l’acqua e insaponarsi per bene), mi trascino nel sacco a pelo e svengo alle nove di sera.

Quello che ammiro di più nei bambini è la loro gratitudine per ogni singola cosa. L’emozione che provano nel vedere una farfalla colorata o un’ape volare da un fiore all’altro. Sono piccole cose, sciocchezze mi viene da dire, ma cosa c’è di più importante se non essere grati per tutto ciò che ci circonda?

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1 thought on “Giornata tipo”

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